Lenti a contatto: quando è meglio non metterle

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  • date: 14 Maggio 2024
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Una delle invenzioni più apprezzate e straordinarie degli ultimi decenni sono sicuramente le lenti a contatto. Utilizzate da circa 4 milioni di italiani, le lenti a contatto oggi sono disponibili in varie tipologie: usa e getta, giornaliere, mensili e annuali, bifocali o multifocali, ma anche rigide (costituite da polimeri vetrosi) e morbide (fatte da polimeri idrofili come il silicone idrogel). Sono usate per correggere diversi difetti della vista come per esempio la miopia e l’astigmatismo, ma anche l’ipermetropia e la presbiopia. Facili da mettere, le lenti a contatto sono sicuramente più comode e pratiche degli occhiali da vista, garantiscono una messa a fuoco perfetta e consentono una maggiore libertà di movimento, ma richiedono una cura e una manutenzione più accurata perché possono portare a delle complicazioni.

I rischi delle lenti a contatto

Anche se abbastanza rare, le complicazioni interessano circa il 5% di coloro che utilizzano abitualmente le lenti a contatto e possono essere anche estremamente gravi, determinando addirittura la perdita della vista. Le complicazioni potenzialmente rischiose per la cornea sono legate principalmente ad una scarsa igiene e all’utilizzo scorretto delle lenti a contatto, che aumentano il rischio di sviluppare cheratiti, ulcere corneali e congiuntiviti. Tra i disturbi più diffusi che le lenti a contatto possono determinare ci sono anche l’ipossiacorneale, cioè una diminuzione dell’ossigenazione della cornea, e l’epiteliopatia, ossia una patologia che colpisce la cornea.

A prescindere da tutto questo, ci sono però delle persone che non possono assolutamente mettere le lenti a contatto. Tra questi ci sono quelli che soffrono di ipersensibilità, che hanno requisiti ottici complessi oppure quelli che sono intolleranti. A causa di allergie ai materiali, congiuntiviti e secchezza oculare cronica, gli intolleranti hanno bruciore, vista appannata, prurito, secrezioni e dolore acuto, e l’unica soluzione in questo caso è sospendere immediatamente l’uso delle lenti.

Consigli per un utilizzo corretto delle lenti a contatto

Per utilizzare correttamente le lenti a contatto e non avere complicazioni basta seguire semplici consigli. Innanzitutto, è importante lavare sempre le mani con acqua e sapone prima di toccarle e asciugarle accuratamente.  Poi è necessario non indossarle per lungo tempo (6-8 ore al giorno) e rimuoverle durantela notte; per disinfettarle si deve usare una soluzione detergente e non l’acqua del rubinetto o la saliva, che invece di pulirle le sporcherebbero ulteriormente.

È utile anche sciacquare frequentemente il portalenticon una soluzione apposita e sostituirlo al massimo ogni 3 mesi. Inoltre, considerando che l’acqua è fonte di contaminazione, è opportuno che non entri mai in contatto con le lenti. Per questo è consigliato l’utilizzo di occhialini sia quando si fa un bagno in piscina sia sotto la doccia.

Chi indossa le lenti, infine, deve evitare ambienti privi di ossigeno e quelli con fumo, polvere e fuliggine eccessivi, perché, penetrando negli occhi, possono causare infezioni e arrossamenti.

Prima di utilizzare le lenti a contatto è comunque sempre necessario fare una visita oculistica approfondita e farsi guidare dal proprio oculista di fiducia nella scelta delle lenti a contatto più adatte alle proprie esigenze.